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Il Blog nasce da una storia singolare iniziata nel lontano 2009.

Mi chiamo Michele e ho 37 anni.

Sono l'autore di questo Blog.

Ho viaggiato per un certo periodo in Giappone ma dal 2016 ho deciso di stabilirmi in Italia insieme alla mia famiglia.

Achan è la mia moglie giapponese

L'ho conosciuta in Giappone nel 2014 quando organizzai una visita in Hokkaido.

Cercavo una guida che conoscesse bene la lingua.

Ci siamo incontrati a Tokyo dove lei lavorava nel Maggio del 2014.

Non era la prima volta che visitavo il Giappone, ero già stato nel 2009, dal 2009 devo dire che la città era cambiata tantissimo.

Affrontai questo viaggio non solo per puro piacere, ero abbastanza deciso a rimanerci per un po di tempo, dal 2009 avevo viaggiato in altri continenti, ma qualcosa continuava a girare nella mia testa...il richiamo per il Giappone era forte, quindi partì senza esitazione per questa avventura.

Grazie ad Achan , oltre a facilitarmi molto il viaggio, mi fece apprezzare la cucina giapponese e grazie a lei scoprì per la prima volta cosa era l' "obento" me lo preparò quando arrivai il primo giorno.

"L'obento" o "bento" è molto diffuso in Giappone.

I giapponesi lo preparano per la pausa pranzo oppure anche per la merenda dei bambini.

Viene preparato solitamente in dei box rigidi e all'interno ci si può trovare un po di tutto fino a formare un pasto completo, ma il tutto viene fatto in forma originale

- Un esempio di Obento preparato da Achan

Che dire,ne rimasi rapito, quel piatto che mi preparò era spettacolare.

Vi ricordate? Quando suonava la campanella scartavamo in fretta il panino, oppure quello che ci aveva preparato la mamma.

La sensazione fu simile a quel ricordo.

Il piatto era bello da vedere, buono da gustare, cera l'odore del mare e mangiarlo con le mani era come tornare nell'epoca primordiale. Il suono proveniva dalle papille gustative che si adagiavano sulle piccole sezioni di riso.

A quel punto rinegoziai il miei obiettivo iniziale, trovare un ristorante Italiano nel quale lavorare non era più la mia priorità, mi concentrai nel ricercare la qualità e la vastità della cucina giapponese.

Volevo scoprire tutto quello che cera da sapere (e da mangiare) sulla cucina giapponese.

Fu un esperienza unica, e al ritorno capì che la mia vita era segnata.

Grazie all'incontro con l'obento il mio futuro era ormai legato indissolubilmente al Giappone.

Io e Achan -

Dopo il Maggio 2014, tornai in Giappone nell'autunno dello stesso anno.

Questa volta non mi sentivo più turista, sentivo di far parte di questa bellissima nazione.

Ero davvero felice di tornarci dopo qualche mese.

Come sempre mi incontrai con Achan a Tokyo e scoprì grazie a lei che il treno, simbolo della mobilità giapponese non era il mezzo migliore per arrivare nel centro di Tokyo.

Era l'autobus il mezzo migliore.

Partendo da questo presupposto mi dissi che lo scopo questa volta era di conoscere il vero Giappone (e la cucina).

Mi fiondai subito in un ristorante di Ramen.

In una guida avevo letto che il cibo più caratteristico giapponese veniva fatto nelle Izakaia.

I ristoranti in Giappone vengono spesso contraddistinti da una lanterna all'esterno (sopratutto in quelli tradizionali "Izakaia")

Via di Izakaia in Giappone con lanterne rosse "Aka Chouchin"

Sulla lanterna viene scritto il piatto che il locale propone.

Gli Izakaia sono dei piccoli locali, simili alle osterie italiane, dove si può mangiare ancora la cucina tradizionale.

Sfogliando una guida decisi di andare in un quartiere di Tokyo pieno di queste osterie tipiche chiamato "Golden Gai" vicino  Shinjuku (con profondo dissenso della mia guida).

Ma era uno dei luoghi da visitare nella lista che mi serviva per capire il vero Giappone.

Il Golden Gai è un agglomerato di locali attraversati da delle vie strette risalenti al primo dopoguerra caratterizzato da un alto tasso di ubriachi durante le ore serali.

E' l'emblema della perdizione per molti giapponesi.

E' un luogo dove ci si sente un po a disagio, se si è completamente sobri poiché è molto facile che qualche Giapponese ti si avvicini sorpreso dalla tua presenza.

Il Golden Gai rappresenta una sorta di "Dark Side of Japan".

Ma niente di paragonabile ai luoghi poco sicuri delle città italiane...Tokyo è una città in cui si può passeggiare alle 4 del mattino in un qualsiasi giorno della settimana e non sentire mai la minima minaccia per la propria incolumità (Un lusso per noi italiani).

La mia idea era comunque quella di entrare in un locale del Golden Gai, ma non ci riuscì..anche se il Golden Gai è sempre più aperta ai turisti non è semplicissimo entrare in uno di questo locali, sopratutto se non si parla giapponese.

Si rischia di sedersi ad un tavolo mentre gli altri avventori ti parlano in una lingua a te sconosciuta.

Una situazione di disagio che volevo evitare.

Ma il bello di questi locali è l'atmosfera caratteristica ed il cibo che solo in questi luoghi si può trovare.

Vi consiglio di guardare su Netflix la serie di Midnight Dinner:

https://www.netflix.com/it/title/80113037

Fortunatamente per la mia guida era in corso in un tempio vicino una festa.

Una tipica festa giapponese (Matsuri) ricca di Street Food!

- Ramen Super Top!